In questo articolo, vogliamo ripercorrere la storia di un evento che si conferma come il principale tra quelli organizzati dalla Pro Loco Binasco, sia per l’impegno organizzativo che per l’impatto nell’ambito degli eventi binaschini.
Il percorso attraverso le varie edizioni, ci ha portato a stabilire il periodo in cui si svolge, ossia il venerdì e sabato dell’ultima settimana di maggio e ci ha fatto decidere di dedicarlo ai due personaggi che maggiormente si legano alla storia del Castello: Filippo Maria Visconti e Beatrice di Tenda (il cui vero nome, ormai è certo, era Beatrice Cane).
Stiamo parlando di Medioevo a Binasco, che in origine si chiamava Giornata Storica ma, dato che si svolge in due giornate, ci sembrava più corretto cambiare il titolo.
Lo schema, ormai consolidato, prevede:
- venerdì sera “Cena Medievale in Castello” dove viene proposto un menù che rispetta gli ingredienti del periodo. Le pietanze sono portate ai tavoli da servitori in abiti medievali e l’allestimento è molto curato. Mentre in castello si svolge la cena, in piazza è attiva la Locanda della Pro Loco con la sua famosa griglia e si propongono intrattenimenti diversi di anno in anno;
- sabato “Giornata Storica“, il prato del castello si trasforma in un accampamento medievale dove vengono proposte diverse attività e per tutta la giornata si susseguono intrattenimenti. In serata il corteo storico con la corte di Filippo Maria e Beatrice e a seguire lo spettacolo finale sulla piazza della Chiesa.
Ed ecco la storia di questo evento al quale siamo particolarmente affezionati.
L’evento nasce nel 2013 nell’intento di valorizzare il patrimonio storico di Binasco; le origini del paese sono antichissime ma purtroppo non tutti conoscono la sua ricca storia.
Per proporre una forma diversa da quella puramente didattica per approcciare e farsi affascinare dalla storia del paese, è nata l’idea di organizzare la “Giornata Storica”, che nelle prime edizioni si svolgeva in una sola giornata ed aveva per tema un episodio diverso della storia di Binasco.
Consapevoli della fortuna di avere un Castello di epoca Viscontea proprio al centro del paese, si è scelto di ambientare l’evento nel periodo medievale, particolarmente affascinante e ricco di numerosi spunti.
Fin dalle prime fasi dell’organizzazione della prima edizione, abbiamo scoperto che il mondo delle rievocazioni medievali è vastissimo e variegato e ci siamo trovati di fronte al problema principale, quello economico: tutto ciò che ha a che fare con le rievocazioni storiche è costosissimo! A partire dal noleggio degli abiti per il corteo fino agli artisti specializzati in spettacoli di ispirazione medievale.
Per riuscire a realizzare il nostro progetto in mancanza di grosse disponibilità economiche, abbiamo quindi intrapreso la strada del ‘fai da te’. È così che all’interno della Pro Loco è nato il gruppo delle ‘Donne Operose’ che cercando notizie in internet, nell’iconografia, nei testi sul medioevo è riuscito a realizzare gli abiti che compongono il nostro corteo medievale composto attualmente da circa 80 abiti.
Certo, nella prima edizione si trattava di pochi e semplici abiti ai quali abbiamo affiancato due costumi teatrali presi a noleggio, ma col tempo sono riuscite a migliorare sempre di più ed a creare abiti davvero molto belli, dei quali siamo particolarmente orgogliosi.
Ricordiamo la prima edizione del giugno del 2013 con l’affetto dei ricordi più cari, una sorta di prova generale che pur se ingenua e sperimentale, ci ha permesso di constatare che il nostro progetto si poteva realizzare e ci ha dato motivazione con l’interesse e l’approvazione da parte del pubblico. Abbiamo preso nota delle criticità e dei punti a favore sui quali abbiamo progettato l’edizione successiva.
Grazie alla collaborazione del Professor Alberto Maria Cuomo, che ricordiamo con sincero cordoglio, è stata proposta durante il sabato sera una prima ‘Serata in Castello’ in cui si è fatto un viaggio virtuale tra le locande di Binasco tramite immagini e brani letti, recitati, raccontati. Nella successiva domenica invece il corteo medievale ha percorso la via principale del paese, giungendo poi in piazza della Chiesa dove è stata messa in scena la rappresentazione della donazione dei territori di Binasco al monastero della Certosa di Pavia da parte di Gian Galeazzo Visconti quale voto e contributo per la realizzazione della Chiesa e del Monastero.
La seconda edizione si è svolta a fine maggio del 2014 e questo è stato il primo importante cambiamento apportato: si è deciso infatti di dare una collocazione perpetua alla manifestazione nei giorni di venerdì e sabato dell’ultima settimana di maggio. Scelta fatta anche per dare continuità e riconoscibilità all’evento.
Con orgoglio possiamo dire che non sembrava fosse passato solo un anno dalla prima edizione perché la seconda è stata un vero successo!
L’episodio preso a spunto è avvenuto nel 1491 quando dopo le nozze avvenute a Pavia, Ludovico il Moro e sua moglie Beatrice d’Este si fermarono sulla via per Milano, nel loro castello di Binasco accompagnati dalla loro corte e dal fedele e autorevole astrologo Ambrogio Varese da Rosate alle cui predizioni il Duca era attentissimo fino ad esserne succube.
Durante l’anno un altro gruppo di socie della Pro Loco (inutile dire che le donne sono sempre più intraprendenti!) ha dato vita ad un corso di danze medievali che, con il supporto di un maestro chiamato apposta, ha studiato passi e coreografie secondo i trattati del tempo che ne definivano regole e limiti imposti soprattutto dalla rigida morale. Il gruppo nel tempo si è specializzato, oggi si chiama “Compagnia del Passo Antico“, continua nella sua attività di studio e pratica delle danze ed è un pilastro portante dell’evento.
L’edizione del 2015 è stata la conferma che la struttura data alla manifestazione funziona, nonostante ci sia sempre bisogno di qualche correttivo e miglioramento.
Il coinvolgimento di due giovani artisti Gianluigi e Antonio della ‘Compagnia Guarino Santoro’ ha dato un ulteriore contributo alla buona riuscita dell’evento. Quelli che noi ormai chiamiamo affettuosamente “i ragazzi” insieme al Professor Cuomo ed al sempre presente e prezioso Pietro Gandini, hanno lavorato sui testi storici per ricavare una rappresentazione teatrale che si è svolta nel suggestivo cortile interno del Castello, reso ancor più piacevole dal gioco di luci e scenografie.
La storia magistralmente interpretata era quella del prete Ludovico da Tossignano che aveva osato scrivere dei sonetti avversi al Duca Galeazzo Maria Sforza: processato, condannato e rinchiuso nella più terribile cella della prigione del nostro castello, vi morì nel 1474 (erroneamente avevamo in precedenza indicato l’anno 1418, ce ne scusiamo). A Seguito della sua morte il Castellano che avrebbe dovuto consegnare al Duca una supplica scritta da Ludovico per implorare il perdono e la liberazione, preso dai sensi di colpa per non averla mai consegnata, cominciò a vedere il fantasma del prete aggirarsi tra le mura del castello e impazzito per queste visioni arrivò fino ad aizzare i popolani ad un inseguimento nelle campagne circostanti di un cavaliere senza testa …
Per le successive edizioni, abbiamo creato delle pagine dedicate che saranno per noi e per tutti coloro che vorranno scorrerle, un album dei ricordi.